

Un terremoto devastante - che ha distrutto un'intera città.
Una amicizia particolare - che è nata dalle macerie.
Una storia toccante - che mi ha colpito profandamente,
tanto che non ho potuto fare a meno di scriverne.

Il 6 aprile 2009 alle 3:32 Uhr una devastante terremoto destruice L’Aquila e tanti paesi nei dintorni. Il risultato scioccante: 309 morti, 1500 feriti, più di 65.000 terremotati senzatetto.
Il terremoto dell'Aquila non mi lasciava andare – gli scandali, i destini umani e la forza delle persone.

Una porta senza casa. Una città senza abitanti. Una visione con fiducia.
La visione che mi guida: contribuire con un piccolo tassello alla ricostruzione.
Non con le pietre, il legno o il cemento, ma con le parole.
A Onna, una frazione dell'Aquila, mi sono affezionata molto.

Onna, una frazione dell'Aquila. Un paese che unisce due tragedie. Un paese che incarna la riconciliazione.
Dopo la strage dei nazisti dell'11 giugno 1944 a Onna, la tragedia gettò le basi per un'amicizia italo-tedesca particolare.
I miei romanzi mettono a fuoco sia il contesto della tragedia, sia l'incrollabile speranza e la riconciliazione.




Onna 2026

L’Aquila centro, 2018



Park der Erinnerung 2026

Più di un romanzo. Più dei fatti. Più di un terremoto.
Sara More

FOTOVERWEISE: Chiesa San Bernardino und Altstadt; L’Aquila von oben, Onna 2024/2026: scs (4), Villa Sant’Angelo 2013/ L’Aquila 2015: T.Sch (2), GALERIE: scs (5), T.Sch (3)
